AUDIOLIBRO
Testo, narrazione, regia di Pietro Formentini
Illustrazioni Matteo Gubellini
STORIA DELLA CASA CHE VOLEVA CAMBIAR CASA
è una favola moderna. Narra di Camilla, piccola casa di una periferia sporca e minacciosa, alla continua ricerca di un posto “umano” dove potersi felicemente ambientare e vivere.
Ne vorrebbe uno con alberi e giardini, senza rumori fastidiosi, e dove poter respirare aria pulita per farci giochi e sonni riposanti, e dove gli abitanti siano simpatici, gioiosi e civili.
Riuscirà Casa Camilla a realizzare questo suo sogno?
Questa storia è da leggere e ascoltare , narrata e recitata dall’autore Pietro Formentini con le voci di bambini, insegnanti, della Scuola Primaria “G. Marconi” di Spilamberto (MO). Con rime, ritmi, effetti sonori e musiche invita lettori e ascoltatori a vedere la realtà con i luminosi occhi della fantasia, a provare emozioni con il caldo cuore dell’immaginazione.
Pubblicato da Edizioni Artebambini Bazzano - 2007, 48 pagine, 21x21
Euro 18,00
Amongst four blazing nights between Xmas 2006 and the year of 2007, A Classic Education recorded 3 songs in the middle of the mountains of centre-north Italy. Jonathan Clancy, Paul Pieretto & Luca Mazzieri played a myriad of instruments, adding layers over layers, to create a dense orchestral ecstatic liberation of their souls. Most off all this was done at night, wind blowing and dogs outside barking away. For one short moment “The Blazing World” is what glued everything together...a second later it was just A Classic Education. These songs are a presentation of this band, this is what SHOULD be a 7” release for any label that is worthy of its name. Something glorious is about to happen. Other people help A Classic Education by adding their magical touch. Federico Oppi played his drum kit loud and other bits of percussion, Vittorio De Marin his violin, cello and viola expertise. Davide Cristiani from the Bombanella studios recorded this whole damn mess! All photos taken by Giulia Mazza
more info:
A classic Education
Formazione:
Olindo Iannalfo:Voce, sezione elettronica
Raffa Nadini: Chitarra, chitarra corrotta e alcolica , voce
Samuele Lambertini: Batterie,percussioni, effetti
Il progetto “Stenka Razin” nasce una prima volta nel 1988 per volere dei fratelli Iannalfo.
Le sonorità sono elettroniche , infatti all’inizio sono presenti tre sintetizzatori , la batteria elettronica e una chitarra.
Dopo aver suonato in vari centri culturali (ad esempio “Aqua Ragia” 1992) a feste giovanili e una volta in Radio , alla fine del 1993 si sono sciolti per l’abbandono del gruppo di uno dei due fratelli Iannalfo , Nicola,che nel frattempo si era diplomato a pieni voti al conservatorio di Modena come contrabbassista e quindi intraprende una carriera musicale “classica”
Il progetto “Stenka Razin” sembra del tutto seppellito e dimenticato quando tre amici nell’estate del 2006 accolgono l’invito del coordinatore della sezione di “Emergency” di Modena, Gianni Viterale, di suonare in occasione di un “Emergency Day”.
Nonostante un po’ di perplessità iniziale da parte soprattutto di chi aveva vissuto gli Stenka Razin tredici anni prima, si decide con entusiasmo di provare l’esperimento che risulta soddisfacente e appare interessante per le sonorità e le sperimentazioni che propone.
I pezzi sono tutti scritti da Iannalfo Olindo e non vi sono all’attivo cover (anche se è possibile che alcune ben mirate saranno inserite nel repertorio).
Siamo un gruppo che ricalca le atmosfere elettro-dark degli anni ’80 proprie dei Depeche Mode, The Cure,Diaframma ecc. e vi sono inoltre evidenti contaminazioni del Punk Italiano dei CCCP Fedeli alla Linea e dei Disciplinata .
I testi rispecchiano il travaglio che la generazione dei trenta-quarantenni ha vissuto (e che vive tutt’ora!!) nell’essere testimoni del dissolversi di ideologie già pianificate e considerate un punto fermo (vedi caduta del muro di Berlino, dissoluzione del blocco Comunista ecc.) ma i testi esplorano anche i “misticismi” tipici della metafisica religiosa messa in contrapposizione con l’esigenza di dare una spiegazione razionale a tutto cio’ che ci circonda , insomma , l’eterno conflitto tra l’illuminismo e la spiritualità intesa come incontro liturgico e dottrinale.
Nell’attuale formazione è presente un sintetizzatore con arreger analogico tipico degli anni ’80, una batteria non elettronica ma “classica” e una chitarra elettrica, disturbata, refrattaria ed a tratti alcolica ed infine una voce, più un’altra voce di supporto.
Questo è quanto ….
L’album uscirà tra qualche mese....tenetevi informati sul sito della Madcap
Le registrazioni sono state effettuate nel corso del 2006 da Oswald , missaggi presso Bombanellastudio
Biography
Oswald è una realtà musicale portata avanti da Andrea Rottin dal 2002.
Per qualche tempo suona le proprie canzoni supportato da altri due musicisti.
Nel 2003 Oswald entra a far parte del Madcap Collective.
Nei concerti, ultimamente, suona le proprie canzoni da solo (chitarra acustica e voce).
Nelle sessioni di registrazione più recenti Oswald annovera, tra il suo personale, Simone Peraz, un compositore di musica concreta e computer music.