Rec: Davide Cristiani e Simone Prandi
Mix :Simone Prandi
La biografia
Like a shadow? nasce nel 1998 dall’incontro tra Daniele (chitarra e voce), Stefano (basso) e Carlo (batteria). Iniziano subito giovanissimi la produzione di brani originali. Le influenze musicali erano dettate dalla scena alternativa di quegli anni (Nirvana, Sonic Youth, Soundgarden, Pixies, Radiohead…), ma anche da alcuni autori come Jeff Buckley, Leonard Cohen e Nick Cave.
Nel 2002 entra a far parte della formazione Mattia (chitarre): era nata, infatti, l’esigenza di dare più corpo e sostanza alla produzione del gruppo. Le influenze musicali viaggiavano da una parte verso la sperimentazione (Mogwai, Godspeed you black emperor!, Sigur Ros, A Silver Mt. Zion), dall’altra verso la melodia e la classicità (Lamb, Jesus Lizard, Motorpsycho).
Dalla fine del 2003 la formazione si è allargata anche ad Enrico (tastiere) a causa di quell’esigenza di completezza non ancora sopita; nel 2005 entra Jacopo.
Oggi la produzione di Like a shadow? risente del proprio passato, ma è ormai avviata verso uno stile completamente proprio di cui l’ep Lie down è precisa sintesi e testimonianza.
In linea con la propria tensione alla ricerca del suono e dell’ambientazione, il gruppo ha anche accettato la sfida di comporre un commento musicale al film Nosferatu, del 1922, aprendosi ad orizzonti musicali prima mai toccati dai singoli componenti.
Like a shadow? inizia la propria attività live già nel 1999. Da allora i concerti nel nord Italia (soprattutto in Emilia Romagna) si susseguono con discreta frequenza: durante queste occasioni dividono il palco con alcune delle maggiori band della scena indie italiana (Milaus, Joe Leaman, Bogartz e altri).
Nel maggio 2005, i Like a shadow? vincono il concorso Musica In Viaggio, organizzato dal Comune di Carpi; la giuria era composta da Paolo Benvegnù (ex-Scisma, collaboratore di Stefano Bollani), Corrado Nuccini (Giardini di Mirò) e Andrea Scarfone (Julie’s Haircut).
registrazioni e missaggio > Demo 4 brani
Il nome Flexus nasce dall’ omonimo termine latino sinonimo di flessibilità e versatilità. Il gruppo nasce nell’estate del 2001, anno di congedo dal precedente progetto Jinn.in Caos, e da subito si apre ad esperienze musicali a trecentosessanta gradi dando il via ad un percorso che che lo vedrà protagonista di centinaia di concerti sia in Italia che all’estero. Nel 2003 esce il primo disco “Live al Lavabo蝇 un viaggio acustico nel cantautorato italiano ed inglese registrato dal vivo in un indimenticabile concerto alle omonime Officine Artistiche Vignolesi. Da sempre impegnati nei contesti teatrali, propongono uno spettacolo - Il Conformistaus in importanti rassegne culturali tra le quali il Festival Nazionale della Poesia presso le “Terre dei Castelli”. Si diversificano per il loro impegno che li porta in contesti sociali diversi, lavorando con ragazzi disabili e partecipando al “Festival Internazionale delle Abilità Differenti” , dando vita inoltre ad un progetto sul teatro-canzone con i detenuti del carcere “Due Palazzi” di Padova. Negli ultimi anni hanno intensificato il lavoro all’interno del teatro di narrazione collaborando con Ottavia Piccolo, Paola Pitagora, Sandra Ceccarelli, Alessia Canducci, Ivana Monti.
Nel 2006 esce “Con facilità雍 il primo EP che contiene canzoni originali del gruppo tra cui il singolo Il senso del caso” che vede la collaborazione di Stefano “Cisco” Bellotti, ex voce dei Modena City Ramblers.
I Flexus in tutte loro sfaccettature sono il denominatore comune di tutte le produzioni Caotica Musique.
I Cattu’s Turnover nascono nell’ ottobre del 2004 nei pressi di Finale E.. Dopo quasi sei mesi di duro lavoro esce il primo album “DEMO” intitolato “Heap of Meanings” (marzo 2005). Esso è cartterizzato da un suono poco maturo e ancora scarsamente definibile, probabilmente dovuto dalla poca esperienza live ma sopratutto dalla scarsa confidenza con lo studio di registrazione...Dopo il cd i Cattu’s trascorrono un periodo buio, dato anche dall’abbandono forzato di un componente del gruppo e vari liti interne date da una situazione di tensione generale....La scoperta di altri gruppi, una crescita della tecnica strumantale idividuale e nell’arrangiamento delle canzoni più diversi live portano in casa Cattu’s una ventata di nuova energia e ispirazione...Infatti dopo tutti i problemi avuti i Cattu’s decidono di lasciarsi tutto il precedente lavoro alle spalle e ricominciare da 0...e di orientarsi verso un genere che probabilmente gli appartiene di più, molto più sofisticato e curato rispetto al suono del precedente cd....Esso attinge un po’ dalla scena screamo/emo/core americana (e non solo..) del momento (ma sempre cercado di creare un proprio stile)
Madcap Collective si unisce al coro dei Murphy, quasi fossero degli angeli, in compagnia di Lorenzo Fragiacomo e Vinh Ngo, per annunciare l’uscita di:
“When Ground Figures bless in black tutus”
Autori: Lorenzo Fragiacomo/Father Murphy
Titolo: When Ground Figures bless in black tutus
Catalogo: MDCP045
Tracce: Fragiacomo
Still face, Walking on the moon, Jester’s day
F. Murphy
I was in a coma, then I woke up and asked for a strawberry milkshake, We know who our enemies are, So long
Sei tracce, tre per ciascuno progetto. Con Vinh Ngo come terzo elemento che conferma il rispetto della cabala.
Alla dedizione e alla [tutta propria] religiosità dei Murphy, che qui si tinge di tinte scure, si affiancano l’estetica e la melodia di Fragiacomo, la cui soavità è coadiuvata in “Jester’s day” dalla voce e dalla chitarra di Francesca Luzzi. Ma, come le due copertine dello split, entrambe le due facce di questo disco rappresentano la stessa minacciosa medaglia.
Come già nel vinile “I saw seven horns rising up from the Sea, when a rooster sang for the third time”, Father Murphy rinsalda la propria collaborazione con il disegnatore californiano Vinh Ngo, di cui è ordinabile, grazie alla distribuzione St.Louis & Lawrence Books, l’intera saga “Since I was Six” e il prossimo libretto “We both go up the hill”.
Un grazie sentito inoltre va a Lucky Dog Records e Arab Sheep, rispettive case di Fragiacomo e Luzzi.