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“Erodiade – Fame di vento” al MART di Rovereto

Installazione site-specific al MART di Rovereto per la Compagnia Xe diretta da Julie Ann Anzilotti

La collaborazione con la Compagnia Xe

Ho conosciuto Julie Ann Anzilotti e la Compagnia Xe quattro anni fa durante la registrazione delle musiche dello spettacolo “…e d’oro le sue piume”. Ho un ricordo molto bello di questo primo lavoro insieme, sono stati  giorni di intenso lavoro che hanno visto anche la partecipazione di un musicista d’eccezione come Steven Brown (Tuxedomoon). Tre giornate chiusi in una piccola stanza nelle campagne senesi: un pianoforte a muro,un sassofono, alcune voci, loop di materiale vario e il mio studio mobile per registrare il tutto. Steven suonata e componeva, mentre io lo seguivo nel suo percorso creativo assemblando e mixando il materiale; infine veniva masterizzato un cd di prova con il quale andavamo in teatro a verificare in tempo reale l’efficacia delle musiche. Quindi tornavamo nel nostro “studio” per apportare le modifiche necessarie. Un bellissimo lavoro che purtroppo non ho ancora avuto modo di vedere nella sua realizzazione dal vivo.

 

Erodiade – Fame di Vento

lo spettacolo Erodiade Erodiade – Fame di vento si inserisce a pieno titolo all’interno del progetto RIC.CI – Reconstruction Italian Contemporary Choreography anni ’80-’90, ideato otto anni fa per il Teatro Ponchielli di Cremona all’interno del progetto neoclassico curato dalla critica e studiosa di danza Marinella Guatterini. Si tratta di un percorso di riallestimento delle coreografie che hanno segnato la nascita e lo sviluppo del contemporaneo in Italia.
Erodiade – Fame di vento, venne creato da Julie-Ann Anzillotti nel 1993 con uno slancio che univa in un unico gesto danza, parola, musica e segno visivo.
Lo spettacolo venne commissionato dalla stessa Marinella Guatterini con Michele Porzio nel corso di un ciclo dedicato alla rilettura del repertorio neoclassico europeo.

Erodiade – Fame di Vento si ispira al poema incompiuto di Stéphane Mallarmé Hérodiade, del quale restano tre soli frammenti e una serie di appunti.

In scena, al connubio tra una danza espressionista e una recitazione affidata ai suoni ricercati della voce fuori campo di Gabriella Bartolomei, si unisce il segno dell’importante scenografia che l’artista concettuale Alighiero Boetti (esponente di punta del Novecento italiano) creò appositamente, testimonianza di un’epoca di collaborazioni molto attive tra creatori d’arte di varie discipline. Il fondale-sipario e i segni geometrici che caratterizzano la scenografia allestiscono uno spazio suggestivo e metafisico.

Site-specific all’interno del Mart di Rovereto

Il 17 Giugno ho seguito per la prima volta questo spettacolo in veste di fonico all’interno del Teatro Alighieri di Ravenna e il 17 Settembre sarò nuovamente con la compagnia all’interno del bellissimo Teatro Carignano di Torino.

Lo spettacolo all’interno del MART, andato in scena il 5 e 6 Settembre nel cartellone di “Oriente Occidente dance Festival”, è stato invece caratterizzato dal fatto di dover  riadattare lo spettacolo agli ampi spazi del museo; abbiamo considerato come valorizzare i punti di forza dello spazio che ci circondava e come sopperire alle carenze di un ambiente non calibrato e controllato come un teatro, in termini di illuminazione, sonoro, e  gestione delle dimensioni delle aree danzabili.

La mia gestione tecnica per il sonoro

Una volta comprese le scene, le postazioni ed il percorso che avrebbe fatto il pubblico, ho deciso dove posizionare gli impianti di diffusione: 3 impianti Bose L1 su tre diversi piani dell’edificio, 2 casse RCF TT08 in una sala di transizione e un impianto RCF Evox8 nell’ultima sala dove terminava lo spettacolo.

Ho preferito gestire tutto con il mio mixer Behringer X32 Rack, in modo da avere una facile gestione in termini di matrici. Ho così settato quattro matrici per gestire le prime quattro postazioni, mentre l’ultima risultava troppo lontana e non raggiungibile, facendoci quindi optare per una seconda regia.

La necessità di controllare la gran parte dello spettacolo da un’unica regia si scontrava con il fatto che ciò non avrebbe consentito di seguire visivamente la performance. Abbiamo ovviato a questo problema facendo indossare a Julie, la regista, un microfono ad archetto, messo da me in “solo” in modo da poterlo utilizzare come Interfono monodirezionale. Julie, seguendo lo spettacolo con il pubblico, aveva così modo di darmi in cuffia gli attacchi per tutte le musiche.

Ho creato una sorta di playlist delle musiche su Cubase, con marker temporali come memo per la gestione delle matrici e per l’accensione o lo spegnimento dei microfoni.

Ho anche composto una musica di passaggio,campionando  una nota di viola dal brano di Hindemith utilizzato all’interno della performance. Lavorando a partire da questo piccolo frammento, ho aggiunto piccoli interventi suonati di diamonica, un suono campionato di  uccelli e qualche campanellino processato, fino ad ottenere un bordone abbastanza teso e minimale di 3 minuti.

Qualche Curiosità

  • Sono stati tagliati e posati sul pavimento 850 metri di nastro gaffa rosso in modo da condurre gli spettatori durante il percorso ad entrare nella scenografia finale.
  • Alle ore 18:00 il MART chiude al pubblico (questo orario per noi coincideva con l’inizio dei nostri lavori). Un suono incredibile che pian piano si tramuta in campana scandisce la chiusura del museo: è bellissimo, dovrò indagare chi lo ha composto. L’ultimo giorno ho preso un accidente, pensavo stesse esplodendo l’impianto PA posizionato al terzo piano.
  • Nel ’93 l’audio dello spettacolo veniva diffuso da due registratori a bobina. Il sonoro dello spettacolo è stato ora riversato in digitale.

Coreografia Julie Ann Anzilotti 
Musiche Paul Hindemith, Walter Fähndrich, Wolfgang Rihm 
Scena Alighiero e Boetti 
Assistente alla scenografia Tiziana Draghi
Costumi Loretta Mugnai 
Danzatori Paola Bedoni (Nutrice), Giulia Ciani (Angelo Custode), Liber Dorizzi (Giovanni Battista), Sara Ladu (Spirito del Bene), Laura Massetti (Spirito Maligno), Sara Paternesi (Erodiade) 
Scrittura vocale e voce Gabriella Bartolomei 
Consulenza musicale Michele Porzio 
Disegno luci Andrea Berselli
Tecnico del suono Davide Cristiani
Collaborazione artistica Carla Chiti
Organizzazione Alessandra Passanisi
Prodotto da Compagnia XE, MiBACT, Regione Toscana, Comune di San Casciano Val di Pesa
Coprodotto da Festival Oriente Occidente, Mart 
In collaborazione con Amat – Associazione Marchigiana Attività Teatrali / Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee / Ravenna Festival / Fondazione Teatro Comunale di Ferrara / Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura / Torinodanza festival – Teatro Stabile di Torino Teatro Nazionale/Fondazione Toscana Spettacolo onlus/Fondazione Milano – Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi
Durata 50’ 

compagniaxe.it

Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography anni ’80-’90) Ideazione e direzione artistica / concept and artistic direction Marinella Guatterini

Con il supporto di Silvia Coggiola/ Fotografo Alberto Calcinai