Home / blog / 4/4 IN PADELLA – 8° MOVIMENTO

4/4 IN PADELLA – 8° MOVIMENTO

MUSIC NEEDS FOOD, MUSICIAN TOO

Siamo giunti al culmine dell’estate, 4/4 in padella sarà meno in padella.

Guardando dentro la sound library del mio garden trovo dei grandi classici estivi.

Pomodori, cetrioli e qualche aroma! In frigo un vasetto di yogurt non manca mai.

L’ultimo gazpacho ha già un sapore nostalgico ancor prima di poter essere frullato ed assaggiato.

Il mare sta già prendendo i colori argentati dell’inverno e l’aria è quella tipica del riinizio della scuola; per quanto siano passati molti anni la sensazione di fine agosto/inizio settembre è sempre quella. I Balthazar sono stati i granelli su cui abbiamo camminato tutta l’estate, è sicuramente il nostro disco dell’estate, anche i bimbi lo cantano a loro modo, non ho quasi ascoltato altro per un mese, Sand è uscito quasi per il mio ultimo compleanno il 26 Febbraio 2021, ha un sapore fresco, abbastanza nordico, assolutamente belga (l’accostamento ai Deus è immediato per eleganza ed essenzialità). Grazie a Viola per avermi fatto scoprire questo disco che si caratterizza per bellissimi giri di bass o synth bass, loop di batterie ma che da spazio anche a wurlitzer, sassofoni e cori, il Pop per affascinarmi deve essere sempre un po’ decadente!

 

L’ULTIMO GAZPACHO

Gli ingredienti dell’ultimo Gazpacho, sono dei grandi classici, come i floppy disc Roland dei vecchi Synth avrà sempre un sapore un po’ vintage. Dentro il frullatore, pomodori, cetrioli e yogurt attendono solo l’arrivo della mollica di pane imbevuta di acqua e aceto, una rapida frullata insieme ad olio sale peperoncino sarà definitiva per creare il nostro cocktail di fine estate.

Seduto con le mani in mano in una sala d’attesa di uno studio medico. Così si presenta l’Homunculus Loxodontus, una statua dell’artista olandese Margriet van Breevoort divenuta un meme di successo nell’Est Europa negli ultimi quattro anni, che ci scruta sulla copertina di Sand, disco numero cinque per i Balthazar. Un’immagine al contempo buffa e inquietante, che esprime i sentimenti dell’uomo quando si trova in questa circostanza: attesa, paura (per la diagnosi) e un senso di impazienza (che arrivi al nostro turno) che, in piena emergenza Covid-19, cerca di esorcizzare la nostra angoscia e la nostra incertezza sul presente e sul futuro. (Sentireascoltare)