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4/4 IN PADELLA – 6° MOVIMENTO

MUSIC NEEDS FOOD, MUSICIAN TOO

Questo mese prepareremo insieme un piatto che, con diverse varianti, faccio da tantissimo tempo, forse uno dei primi piatti con cui mi sono cimentato fin da ragazzo… una torta salata!

Il sottofondo sonoro non è un vinile, so cosa voglio ascoltare e purtroppo non possiedo questo album in cd o vinile, è Deezer che mi racconta questo viaggio sonoro e mi riporta ad un disco dimenticato e fortunatamente ritrovato.

Ho da pochissimo ultimato la registrazione del terzo disco dell’artista francese Cleo T, sono stati sette giorni intesi di lavoro, concentrazione, creatività, ho avuto la fortuna di lavorare con veri professionisti dotati di gran gusto musicale ed un impeccabile organizzazione. Abbiamo preparato un setup con cui poter registrare tutto quello che ci poteva servire per il disco, abbiamo impiegato la prima giornata a creare un setup versatile che ci potesse far passare dal tracking di uno strumento ad un altro in modo immediato: postazione pianoforte, violoncelli, percussioni, voci, processamenti effetti realtime, una trentina di canali cablati.

La mia mente cercava di districarsi nel francese studiato solamente alla scuola media… altro che “Rolling!” … “On y va!” “Ça marque!” “C’est parti!” Altro che “stratificazioni di layer”… “Une autre chouche!”

Tra una registrazione e un’altra parliamo di progetti futuri, di musica, di dischi, e Cleo mi chiede “conosci Felt Mountain di Goldfrapp?”

Lì per lì la mia mente non ricorda nulla.

A disco finito, mentre smonto e sistemo lo studio per la sessione del giorno successivo, decido di scaricare ed ascoltare subito il disco consigliato. Un capolavoro di cui mi ero totalmente dimenticato, avevo sicuramente sentito i singoli che erano usciti a suo tempo ma me ne ero totalmente dimenticato. In questi dieci giorni l’ho ascoltato già parecchie volte, era tempo che non ritrovavo un disco così bello, una produzione così elegante e seduttiva, suoni melanconici, fischi e voci processati in maniera impeccabile.

 

Overdrive di torta salata, con patate e fagiolini

 

Cullato da questo disco uscito nel 2000 per la Mute Records, riempio un bicchiere scarso di olio di semi, un bel giallo Boss, riempio lo stesso bicchiere colmo di acqua; unisco ad acqua ed olio la farina, ad occhio, fino ad ottenere un impasto abbastanza molle, quasi al limite del colloso. Aggiungo un tappino di aceto bianco e un pizzico di sale e stendo la mia pasta dentro ad una teglia precedentemente unta. Questa è la famosa pasta dell’Eufrosina, pasta tramandataci da mia nonna; tutti in famiglia la facciamo, ognuno attinge alla stessa ricetta ma a tutti viene diversa, ognuno la fa propria e la interpreta evidentemente a suo modo…Golfrapp mi sta cantando il penultimo brano e mi sta convincendo che Utopia (e pronunciato in inglese ha tutto un altro fascino) sia la strada giusta da seguire. Do una sbollentata a qualche patata tagliata a fette e a dei fagiolini, faccio un primo strato sopra la pasta con della ricotta fresca di mucca, poi aggiungo patate e fagiolini con un po’ di sale, olio, pepe e noce moscata. Inforno per circa 35 minuti e boosto la temperatura verso i 200 gradi. Potete concedervi un po’ di overdrive alla fine della cottura, grill, 250 gradi, per distorcere e rendere più croccante la superficie.

 

Chissà se qualcuno di voi si è cimentato in qualche ricetta che vi ho proposto in questi ultimi sei mesi, chissà se qualcuno di voi ha scoperto qualche disco interessante di cui ho parlato.

 

Cosa ascoltare durante la preparazione di questo piatto? Beh un disco ve l’ho già caldeggiato, un altro disco che sto riascoltando tanto ultimamente è Everyday Robots di Damon Albarn (2014), se parliamo invece di singoli in questi ultimi 10 giorni al primo posto indiscusso c’è sicuramente Piero delle Monache, compagno e amico di vecchia data di università, bravissimo sassofonista jazz che si è lanciato nel pop, con risultati davvero convincenti, con i suoi super singoli ‘Reggaeton Urbano’ e ‘Il ballo della mascherina’…i miei figli sono andati totalmente in fissa!