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4/4 IN PADELLA – 5° MOVIMENTO

MUSIC NEEDS FOOD, MUSICIAN TOO

Siamo giunti a maggio, siamo già alla quinta puntata di 4/4 in padella.

Ho voglia di prendermi un ritaglio di tempo dal lavoro e mi metto a scrivere; per conciliare spensieratezza e pensiero fluido metto sul piatto REI MOMO di David Byrne, un capolavoro del 1989. David mi guarda severo dal fronte della sua copertina, fortunatamente tutti i pois che lo celano stemperano il suo sguardo… mi soffermo a guardare l’utilizzo dei colori complementari, usati con sapienza e invertiti tra lato a e lato b, Byrne è un re in quanto a ritmo ed eleganza.

Questi pois verdi mi fanno fare un bel salto spazio-temporale e penso a tutto il prato che questo mese cresce alla velocità della luce e a quando riuscirò ad incastrare una session di decespugliatore. Il lavoro in studio è sempre intenso e purtroppo l’orto deve ancora attendere, quest’anno temo non potrò competere con i contadini dei dintorni che hanno già piantato le piantine in terra o ancor prima in serra, ho comunque la scusa valida che la zappatrice è dal meccanico e che tutto a mano sarebbe un lavoro troppo lungo.

Non potendo andare a raccogliere nell’orto gli ingredienti della ricetta del mese… apro il frigo e decido di creare un pranzo con ricette di Casa Cristiani.

 

 

Oggi prepareremo l’Insalata Cristiani Senior e la Ciaccina livornese in onore di mia nonna Rosanna.

Questa insalata la preparava spesso mio papà, si chiama insalata ma di fatto non presenta lattuga o radicchio. Procuratevi carote, carciofi, finocchi e limoni. Tagliate finocchi e carciofi con un buon coltello a strisce sottilissime, le carote potete invece grattugiarle in modo da avere questo tris di verdure tagliate finissime, io uso solitamente a mo’ di grattugia dei trasformatori o delle resistenze ossido metalliche per dare quel bel vintage taste; se non sapete cosa sono potete ammirarli nella foto. Inondate le verdure di limone per preservare il colore e per dare freschezza e carattere, aggiungete anche olio e sale.

Per la Ciaccina o Farinata Livornese invece ogni volta sperimento temperature di forno e spessori diversi. Mia nonna non penso l’abbia mai preparata ma ogni volta che capitiamo all’Ardenza a trovarla una tappa a comprare la Ciaccina da asporto è d’ obbligo.

Unite 300gr. di farina di ceci ad un litro un po’ scarso di acqua, mescolate e fate riposare almeno 4/5 ore, potete preparare il composto alla sera per il giorno seguente. Eliminate la schiuma che si forma e unite 50 gr. di olio di oliva e del sale, dovreste riuscire a riempire 3 teglie tonde da 30 cm circa (ungetele per evitare che si attacchi troppo il composto). Se avete un forno a legna vincete facile perché la Ciaccina viene buona se cuoce più o meno come una pizza, temperatura verso i 250 gradi per 7min. max 10min. Chi è bravo riesce a dorare la superficie rendendola croccante mantenendo morbido l’interno. Una volta sfornata aggiungete sulla superficie un po’ di pepe nero.

Spero che proverete questo pranzo ascoltando la cuìca che apre lato di B di Rei Momo, sarà un pranzo semplice da gustare all’aria aperta con amici, se avete il forno caldo informate anche pizza, pane, patate, mele! Potete sfruttarla anche per una cena, mettete però subito l’ultimo brano del disco, il soundscapes di uccellini e grilli vi cullerà verso l’inizio dell’ estate. Se vi piace questo sapore retrò ma ascoltare un disco che ha già 32 anni vi rende troppo nostalgici ascoltatevi Glowing in the Dark dei Django Django uscito esattamente 3 mesi fa!