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4/4 IN PADELLA – 4° MOVIMENTO

MUSIC NEEDS FOOD, MUSICIAN TOO

Creole Love Call, orchestra di Duke Ellington, disco comprato dai miei nonni da Borsari-Sarti a Bologna… questo è il sottofondo sonoro in questo momento in cui mi accingo a scrivervi questa quarta puntata di 4/4 in padella.
Rifletto subito sulle difficoltà che può avere avuto la stampa di questo 78 giri, uscito nel ‘43 in pieno conflitto mondiale, eppure uscì! Ascoltare un vinile è anche questo, ti apre più facilmente prospettive di riflessione, tanti pensieri affiorano rapidamente per poi sparire; penso a questo conflitto più silenzioso che stiamo vivendo in questo ultimo anno di distanze e cambiamenti, in un attimo invece torno indietro di 20 anni e mi ritrovo al Dams, difronte ho Gianpiero Cane, sta parlando di Blues People del grande Leroi Jones (aka Amiri Baraka). Tutto questo è il potere di fermarsi un attimo e di ascoltare un vinile!

 

Tagliatelle bantam o creole alla New Orleans

Mi immagino allora che a New Orleans sia appena arrivata la primavera, temperature simili alle nostre, sicuramente sulle sponde del Mississippi potrete trovare asparagus and monks beard, ingredienti che raccogliamo e che saranno il condimento perfetto per le nostre Tagliatelle bantam o creole alla New Orleans. Se trovate anche qualche spinacino selvatico perché’ non raccoglierlo, non avete fretta, il ritmo che vi conduce è un 4/4 come quello del mio format, senonché’ lento e swingato, forse un 90 BPM.
Tornate a casa ed in frigo avrete già preparato un po’ di pasta sfoglia con farina integrale (1 uovo per 100 grammi di farina), togliete il panetto dalla carta con cui lo avete avvolto e iniziate a stendere la pasta ricordandovi di non fare prendere aria alla pasta che dovete ancora tirare altrimenti si seccherà. In questi ultimi anni faccio tagliatelle o tortelloni, almeno una volta al mese, tirando la pasta in casa. Amo la pasta al dente, un po’grossa sotto il palato, decido quindi di non arrivare all’ultima tacca di spessore del tira pasta (nel mio caso utilizzato manuale senza motore). Preparate i vostri nidi di tagliatelle, lunghezza cavo bantam standard, e disponeteli su un cabaret.
In una padella rosolate dello speck tagliato a listelli sottili e buttate per qualche minuto asparagi ed agretti (o barbe di frate) nell’acqua bollente che poi utilizzerete per cuocere le tagliatelle. Una volta sbollentate ultimate la cottura delle verdure in padella insieme allo speck, aggiungete peperoncino, aglio fresco, sale ed olio. Se volete legare meglio il vostro sugo e colorare di più le vostre tagliatelle potete decidere di frullare una parte delle verdure e di unire poi in padella la mouse verde che ricaverete, se utilizzate questa seconda opzione potete unire del parmigiano o del pecorino nel mixer per rendere ancora più saporito il piatto.
Secondo me le tagliatelle bantam saranno un successo, specialmente perché’ avrete usato verdure di stagione a km zero. Non comprate al supermercato gli agretti di New Orleans, mi raccomando li trovate anche nelle nostre campagne e per trovare il giusto ritmo di cottura vi basterà schiacciare il tasto Rhythm Select + MI su una CASIO PT-10 come facevate da bambini e sarete nel giusto Swing.
E per il pranzo che musica ascoltare? Se siete in modalità ‘easy listening’ ascoltate l’ultimo singolo ‘Find my way’ firmato Paul Mc Cartney e Beck, che produzione potente!! Altrimenti io ho iniziato l’ ascolto dell’ultimo disco dei Floating Points, Promises. Ultima alternativa Johnny Marr, The Messanger, disco da cui ho preso un brano come suoneria per il mio cellulare, la penultima del disco se siete curiosi!