Home / blog / 4/4 IN PADELLA – 3° MOVIMENTO

4/4 IN PADELLA – 3° MOVIMENTO

MUSIC NEEDS FOOD, MUSICIAN TOO

Prendo in mano un bel regalo ricevuto a Natale e mi appresto ad effettuare il primo ascolto in studio e da vinile di Double Negative dei Low. A mio avvisto il più bel disco uscito nel 2018, il più bel concerto e tour non visto, un disco che saltuariamente ho ritirato fuori e riascoltato anche in questi anni. Con questo ascolto notturno mi appresto a scrivere di getto questo terzo appuntamento di 4/4 in padella con il sentore che possa essere una puntata più scura, con un bel low pass filter inserito sull’umore. È un disco che mi fa chiudere molto in me stesso, estremamente evocativo e potente.

Ripercorro l’inizio della giornata, sono le 8:00 del mattino e ho un’oretta prima di iniziare le sessioni di registrazioni in studio. Realizzo che siamo già a marzo, questi ultimi mesi sono passati molto velocemente, ho avuto la grossa fortuna di lavorare moltissimo, stranamente molto più degli ultimi anni. Avendo avuto meno tempo per guardarmi intorno ed osservare i mutamenti di campi e prati, decido di prendere una mezzora di aria fresca e di scendere al lago sotto casa, di concedere in anticipo un po’ di silenzio alle orecchie, di sole al viso, speranzoso di trovare gli ingredienti per la ricetta del mese! Le ultime settimane sono state molto calde e così, lungo le sponde del lago, sono assai felice di trovare le prime piante nate di polmonaria coi loro meravigliosi grappoli di fiori rosa e viola. Ho un cestino abbastanza piccolo ed in poco tempo è già ricolmo di gambi fioriti. Per chi non conoscesse quella che in gergo chiamiamo polmonaria posso dirvi che fa parte della famiglia della Borragine e che possiede tante proprietà benefiche. Avendo un sapore abbastanza dolce e delicato amo raccogliere sempre anche altre erbe da abbinarle; le ortiche non sono ancora nate, le vedo, ma sono minuscole, bisogna dargli ancora qualche settimana. Prendo allora qualche cespo di piantaggine che donerà alla nostra ricetta un carattere più selvatico e forte e un bel colore verde intenso, qualche radicchietto e un po’ di erba cipollina.

La ricetta del mese è estremamente semplice come realizzazione ma vi richiederà tempo e dedizione per la ricerca degli ingredienti, cosa a cui forse non siete più abituati. Una volta raccolte, lavate e sbollentate le varie erbe (fiori inclusi), le taglio su un tagliere e le connetto a delle uova in una padella (oggi connessioni din perché’ i low mi aumentano la nostalgia per i tempi passati). A seconda dei vostri gusti potrete preparare un’ottima frittata oppure delle uova strapazzate alle erbe selvatiche, ricetta che io ho scelto per oggi sia per la più rapida realizzazione sia perché preferisco cuocere il meno possibile le uova e abbinare al piatto, per contrasto come in musica, del pane carasau bello croccante.  Vi troverete di fronte ad un piatto dai colori vividi ed accesi con un gusto che innescherà sicuramente un buon delay nella vostra memoria culinaria, facendovi venir voglia di replicarlo prima che finisca la primavera!

Cosa posso consigliarvi come sottofondo sonoro per questo pasto? Non lo so, i low mi fanno guardare alle uova ancora non aperte, così semplici e perfette, simbolo di vita, di vita contadina, di semplicità o semplicemente solo della vita e che io ho deciso di usare in una semplice e stupida frittata e penso… ‘A ghost is born’, ecco andatevi ad ascoltare questo capolavoro firmato Wilco anno 2005.