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4/4 IN PADELLA – 2° MOVIMENTO

MUSIC NEEDS FOOD, MUSICIAN TOO

Metto sul piatto dello studio High Places, disco omonimo al nome della band, vinile uscito nel 2008 per la mitica Thrill Jockey di Chicago e da me quasi mai più ascoltato da allora. Nel frattempo, inizio a raccontarvi cosa preparare nel piatto della cucina.

Quest’anno mi sono avventurato nel tentativo di non far morire una pianta di zucchina e una pianta di melanzana chiudendole in serra a fine dell’estate. La zucchina è stata da record, con quattro diramazioni lunghe quattro metri, ancora produttiva ad inizio novembre, ma poi purtroppo non ce l’ha fatta. La melanzana invece si è rivelata più forte, non so se sia ancora viva ma ho avuto comunque modo di raccogliere le ultime melanzane che utilizzerò per la ricetta semplice di oggi.

Riso al vapore con verdure di stagione (ma quale?)

Metto in ammollo il riso che così si pulisce e permette ai chicchi di sgranarsi meglio nella fase successiva di cottura, nel frattempo raccolgo in serra qualche melanzana surgelata, il prezzemolo e del peperoncino, tornando verso casa prendo qualche foglia di alloro e quattro bei carciofoni dal frigorifero.

Metto a bollire il riso basmati con fuoco molto basso, calcolate circa stesse parti di acqua e riso, o comunque circa un dito di acqua a coprire il riso, nel frattempo i pan pot presenti nel disco degli High Places vi avranno shakerato le sinapsi (specie se state cucinando ascoltando in cuffia questo disco) e avrete anche voglia di aprire una buona birra fresca per continuare la preparazione.

Prendete due padelle, meglio se antiaderenti per la prossima preparazione, anche se ammetto che sono sempre più fan delle buone vecchie padelle in alluminio. Tagliate le melanzane a fette con uno spessore analogo alla velocità del vinile che state ascoltando, quindi 33 o 45 mm…non prendete paura lo so sembrano delle bisteccone. Mettetele nella prima padella, di grandi dimensioni, che userete a mo’ di piastra, quindi non sovrapponete le fette. Cuocetele con un po’ di acqua olio e sale grosso, girandole saltuariamente e tenendole coperte con coperchio…quando saranno cotte non provate a girarle troppo perché’ rischiate di spappolare tutto e compromettere l’estetica della vostra presentazione.

Giro lato del vinile e mi appresto a pulire i carciofi, io li pulisco parecchio in modo da essere in grado successivamente di mangiare tutte le parti senza dover scartare foglie troppo dure. Metteteli nella seconda padella un po’ fonda, versate dentro i carciofi un filo di acqua, olio, un goccio di vino o marsala ed infine sale grosso e foglie di alloro (che sono la chicca di questa ricetta a mio avviso), lasciateli cuocere coperti almeno per 20/30 minuti aggiungente se serve un po di acqua durante la cottura.

Il riso avrà cotto invece solamente 8/10 minuti, dopo questo tempo spegnerete il fuoco e lo lascerete riposare per altri 10 minuti con coperchio.

Preparate un trito di peperoncino e prezzemolo, mettetelo in tavola in una terrina, chi avrà piacere potrà aggiungerlo a crudo nel riso, nelle melanzane o nei carciofi.

Gustatevi questo pranzo o questa cena molto salutare ma caratterizzata da verdure assai gustose.

Che disco mettere su per cena? Vi darò tre indicazioni, se il basmati vi porta in un mood più multietnico potreste ascoltare Paris, Istanbul, Shanghai del compositore francese Joël Grare. E senza farlo apposta penso che anche questo disco sia uscito nel 2008, evidentemente anno in cui compravo dischi e ascoltavo parecchia musica!
Se invece non vi siete mai adattati allo streaming audio e tra un carciofo e una melanzana capite che questi servizi gestiscono le royalty verso gli artisti in modo alquanto discutibile, be allora Impressions A.I. dei The Royalty Instrumentality Project è il disco che fa per voi e non vi farete spaventare dalle 366 tracce che lo compongono. Se invece nessuno di questi miei consigli vi sta convincendo ascoltate questo disco, uscito da poco per Sub Pop dal titolo Don’t Shy Away, loro sono i Loma.