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4/4 IN PADELLA – 1°MOVIMENTO

MUSIC NEEDS FOOD, MUSICIAN TOO

Il mese scorso ho registrato dei concerti presso la Rocca dei Bentivoglio di Bazzano, proprio durante la pausa pranzo di una di quelle giornate ho avuto la fortuna di assaggiare un primo piatto, una ricetta che mi è parsa buonissima e assai semplice, forse complice il fatto che, seppure d’asporto, era molto tempo che non mangiavo fuori casa.
Andando a memoria ho provato a riprodurre con successo già un paio di volte questa ricetta che chiamerò Tortiglioni incavolati da Pan(demia).

La ricetta di questo mese, quindi, non potrà fare a meno di qualche ortaggio della famiglia dei cavoli, sono loro che tengono alta la produzione invernale!

Munito del miglior coltello/accetta disponibile vado nell’orto a procurarmi gli ingredienti: un cavolo verde, dei peperoncini e del prezzemolo.
I cavoli verdi quest’anno sono assai produttivi, quello raccolto oggi pesa 3,3Kg escludendo le foglie, vi posso assicurare che il solo raccoglierlo e pulirlo dalle foglie più esterne non è impresa facile.
Mettete a bollire un bel pentolone di acqua, nel frattempo pulite tutte le verdure.
Tagliate il cavolo a tocchetti e sbollentatelo nell’acqua per una decina di minuti aggiungendo qualche plettro di sale, nel frattempo fate un mix di peperoncini e prezzemolo.
Buttate la pasta nell’acqua dove avete cotto il cavolo; in una padella larga a sufficienza da poter contenere successivamente anche la pasta, scaldate invece olio, peperoncino, prezzemolo e aglio (se il contesto ve lo permette) a cui andrete ad aggiungere del pane equalizzato a dadini di medie dimensioni ed infine il cavolo sbollentato.
Scolate la pasta bella al dente in modo da poterla masterizzare bene con il sugo che parzialmente si spappolerà creando anche una bella cremina. I cavoli dell’orto si cuociono molto velocemente, quindi in 15 minuti avrete la vostra pasta pronta e condita; alla fine aggiungete a crudo un po’ di olio ed una spruzzata di prezzemolo e pepe nero.

Se abitate negli USA probabilmente la mia ricetta sarà assai più lunga, ricordo infatti, durante un tour nel 2008, di aver preparato una cena e di aver lottato con un broccolo statunitense che dopo 60minuti non aveva intenzioni di cambiare colore e consistenza!
Il fatto di utilizzare pane raffermo o grattugiato mi porta subito a pensare ad una cucina contadina, alla realizzazione di un piatto molto folk/bluegrass. Durante questi 15/20 minuti di preparazione potreste decidere di ascoltare Al the Coordinator – Raven Waltz! E se abbondate con il piccante apprezzerete ancora di più questo sound calabro/americano!
Mentre scrivo queste righe ho ascoltato invece gli Improvvisi di Schubert (D 899 – D 935) in vinile.